Modalità A, modalità B - Una questione di condizioni
- Switch di funzionamento -
In linea generale, sono introversa, calcolo molto, sento la
necessità di avere il controllo, di filtrare, di calcolare ogni conseguenza di
un’interazione, parlo pochissimo e in maniera molto seria e divento un pezzo di
ghiaccio. Questa modalità la porto all’estremo soprattutto in ambienti dove ci
sono molte persone (scuola, lavoro, fiere, uscire con molte persone) e viene
anche se c’è la persona con cui ho confidenza. In questi casi è la parte
autistica che ha il sopravvento.
Ma...
in determinate situazioni favorevoli e congeniali (quando si
attivano determinate dinamiche) divento molto loquace, mi esalto, divento
impulsiva, egocentrica, iperattiva e teatrale (sia in senso positivo che
negativo e distruttivo). Ciò accade, già ribadito, in contesti favorevoli e con
persone specifiche. In questo caso è la parte ADHD a essere dominante.
Poche fortunate (o sfortunate) persone hanno avuto la possibilità
di interagire con questa parte di me, ma a volte diventa troppo, fino a
diventare poco “gestibile” (adesso riesco a mettere un freno a ciò).
Il tutto avviene come un pulsante che si attiva, passando dal
blocco di ghiaccio a qualcosa che fa mille collegamenti e li esternalizza per
ore.
Da bambina ricordo che alcuni miei coetanei non comprendevano
questo mio switch e io nemmeno mi rendevo conto fino in fondo di averlo: per me
era solo il mio modo di essere.
All’epoca sono stata accusata di essere una persona falsa e io non
capivo assolutamente quale fosse il motivo.
Nessuna delle due è più vera o più falsa. Fanno entrambe parte di me e del mio funzionamento.
Come sempre:
Crea, distruggi e ricrea. Questo è il tropico neurale.
A presto.

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